“Concretech Morningstar” fuori sabato 17 ottobre. Alex Cortez cambia i beat!
Concretech Morningstar prende il materiale di Morningstar e lo porta in un’altra direzione senza bisogno di riscriverlo. Alex Cortez mantiene quasi completamente invariati i testi, mentre ConcreteBeats interviene sul suono con produzioni più sporche, asciutte e profondamente legate al sampling e al boom bap, lasciando che sia il cambio di atmosfera a modificare il peso delle strofe. Il risultato funziona proprio perché non cerca di sostituire l’album originale: lo affianca.
Le stesse parole si muovono su batterie più dure, spazi più stretti e una costruzione meno levigata, mentre gli scratch di DJ Tech diventano parte integrante dei brani e non semplice decorazione. In più di un passaggio si ha davvero la sensazione che la nuova produzione costringa i testi a cambiare postura, rendendoli più diretti e fisici.
È un’operazione che avrebbe potuto facilmente trasformarsi in un esercizio nostalgico, ma evita quel rischio grazie a un lavoro produttivo preciso e a una visione coerente. Anche l’inedito Si continua ancora, unico brano nuovo inserito al posto di Da dove vengo 2025, contribuisce a evitare l’effetto copia. Concretech Morningstar non è quindi una ristampa mascherata, ma una reinterpretazione reale: stesso materiale di partenza, altra pressione, altra dinamica, altra identità sonora.
