Keva: «Ho trasformato la tristezza in rabbia e l’ho buttata tutta dentro “Destro Sinistro”»
Classe 2004, originario della provincia di Taranto, Keva utilizza il rap come strumento per raccontare senza filtri il proprio vissuto. Nel nuovo singolo “Destro Sinistro” emergono rabbia, delusioni e la consapevolezza di chi è cresciuto imparando a contare soprattutto sulle proprie forze. Un brano diretto, istintivo e privo di compromessi, nato dalla necessità di trasformare esperienze personali difficili in musica. In questa intervista ci racconta il significato del pezzo, il rapporto con Franainside, la sua visione del rap e le diverse sfaccettature artistiche che intende mostrare nel suo percorso.
“Destro Sinistro” sembra trasformare rabbia e frustrazione quotidiana in qualcosa di molto diretto e senza filtri. Quanto c’è della tua vita reale dentro questo pezzo e quanto invece hai volutamente estremizzato per creare impatto?
Non c’è nulla di estremizzato. Nella mia vita ho avuto diverse delusioni e periodi difficili che ho dovuto affrontare da solo. Quando ho avuto modo di trasformare tutta quella tristezza in rabbia, ho deciso di buttare tutto fuori attraverso la musica. Il brano nasce proprio da questo.
Nel ritornello il “destro sinistro” diventa quasi un simbolo di reazione immediata verso chi manca di rispetto. Secondo te oggi tanti ragazzi della tua generazione vivono una tensione costante che poi esplode anche nella musica?
Sicuramente ognuno ha il proprio modo di sfogare la tensione. Oggi viviamo in un mondo in cui non sai mai davvero di chi puoi fidarti e questo, secondo me, porta molte persone a evitare relazioni durature e profonde. È una tensione che spesso finisce per emergere anche nella musica.
Nella tua strofa parli della sensazione di crescere sapendo che nessuno ti regalerà niente. Quanto pensi che il rap sia ancora uno dei pochi spazi dove raccontare davvero questa frustrazione senza doverla addolcire?
Il rap ti permette di raccontare il mondo senza filtri. Ho avuto diversi rapporti lavorativi e ho visto che anche in certi ambienti esistono invidia e gelosia. Se si vuole diventare qualcosa in più, bisogna concentrarsi soltanto sul lavoro su sé stessi e continuare a migliorarsi senza fermarsi.

Hai detto che la musica per te è uno sfogo ma anche un modo per comunicare chi sei. Con “Destro Sinistro” volevi più liberarti di qualcosa oppure far capire agli altri come vivi certe situazioni?
Per me “Destro Sinistro” rappresenta uno sfogo verso tante situazioni vissute in passato, situazioni che quando ero più piccolo non avevo il coraggio di affrontare. Nel brano parlo di un nuovo inizio proprio perché la mia persona è cambiata e il mio modo di agire è cambiato, lasciandomi alle spalle quel timore che avevo nell’affrontare le cose.
Franainside sembra avere avuto un ruolo molto importante nel tuo percorso. In che modo il vostro rapporto artistico ha cambiato concretamente il tuo modo di scrivere, registrare e vivere la musica?
Franainside, oltre a essere il mio produttore, è diventato un grandissimo amico. Avendo più esperienza nel mondo della musica, ha saputo trasmettermi grinta e coraggio, aiutandomi a esprimere determinate emozioni e a credere maggiormente in quello che faccio.
Sei all’inizio del tuo percorso rap ma il brano ha già un’identità molto precisa e aggressiva. Pensi che “Destro Sinistro” rappresenti davvero il tuo stile definitivo oppure è solo una delle facce di Keva?
Keva è soltanto una maschera di quello che è Francesco, e “Destro Sinistro” rappresenta solo uno dei lati della mia personalità. Ho scritto anche altri brani, come “Francesco”, che raccontano molto del mio vissuto con un mood decisamente più malinconico. Non voglio limitarmi a un solo genere o a un solo approccio, perché sarebbe come sopprimere altre emozioni che meritano di essere raccontate. Credo che molte persone possano ritrovarsi in queste sfumature diverse della mia musica.
