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Maggio 15, 2026

Shawn: “American Beauty è consapevolezza, sudore e credere davvero in quello che fai”

Con American Beauty, Shawn firma uno dei brani più personali del suo percorso, trasformando una celebre immagine del film American Beauty in una riflessione lucida su identità, indipendenza e consapevolezza. Il nuovo singolo prodotto da Nardo nasce infatti come rifiuto di tutte quelle dinamiche che spesso spingono gli artisti a “seguire il vento”, sacrificando sé stessi nel processo.

Tra riferimenti cinematografici, scrittura viscerale e una forte esigenza di autenticità, Shawn racconta un pezzo che parla di crescita personale, esperienze vissute e voglia di restare coerente senza diventare personaggio. In questa intervista ci ha raccontato il rapporto tra cinema e musica, il suo sentirsi outsider nella scena attuale, l’importanza dell’indipendenza e il significato più profondo dietro American Beauty.

 

Il riferimento ad American Beauty è molto simbolico: quanto il cinema e le immagini influenzano la tua musica?
Sono un amante del cinema, quindi direi molto. Fin dagli inizi ho sempre inserito nei miei brani e spesso anche nell’estetica dei contenuti molti riferimenti a film che mi hanno segnato.

Nel brano parli di non farti condizionare dalle dinamiche di mercato: quanto è difficile oggi restare coerenti nella scena?
Nel mio caso non è difficile. Spesso, anche sperimentando, sono riuscito a rimanere coerente e riconoscibile. Chi ha aspettative e pressioni esterne diverse dalle mie potrebbe trovare delle difficoltà, questo è certo.

Il tuo percorso parte dall’hip hop americano e poi si sviluppa in Italia: cosa ti sei portato dietro da entrambe le influenze?
Dall’Hip Hop americano sicuramente l’attitudine e l’egotrip che lo ha caratterizzato negli anni, dalla scuola italiana invece l’attenzione alla scrittura, cosa che mi preme realmente.

Quanto senti di appartenere a una scena e quanto invece ti percepisci come outsider?
Mi sento più un outsider che altro, probabilmente ho un modo di vivere questa cultura diverso rispetto ai tempi che corrono. Sento di appartenere a quella piccola parte della scena che preferisce dare più peso al contenuto e non a un personaggio.

L’indipendenza oggi è una scelta o una necessità per un artista come te?
Una scelta dovuta a esperienze passate. Ad oggi mettono sotto contratto chiunque senza credere veramente nel progetto, per adesso preferisco rimanere indipendente. Magari un giorno potrei trovarmi dalla parte opposta e sentirne la necessità, chi lo sa.

Che tipo di messaggio vuoi lasciare a chi ascolta American Beauty per la prima volta?
American Beauty è nata come presa di coscienza. Troppe volte ho avuto la sensazione di non darmi il giusto valore e i giusti meriti, facendomi trasportare da tutte quelle cose che non andavano e da persone vicine che poi si sono rivelate più lontane che mai. È consapevolezza, sudore, è credere davvero in quello stai facendo. Spero possa passare questo tipo di messaggio.

 

 

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